“Che consiglio daresti all’investitore medio?”
“Non essere medio!”
Robert T. Kiyosaki, autore di Guida agli investimenti – Quello in cui i ricchi investono, Gribaudi, 2000
Nei prossimi mesi si aprirà una ‘finestra di possibilità’ durante la quale potrà avere inizio la seconda e più importante fase della crisi dell’economia mondiale. Spiegare nel dettaglio cosa si intende con l’espressione ‘finestra di possibilità’ non è compito di questo articolo. [per chi ne capisce di esoterismo, stiamo parlando della Legge dell’Ottava e degli intervalli che si verificano nel procedere di un’ottava]
Qualcuno si chiederà: “Ma la crisi non era già iniziata l’anno scorso e, soprattutto, non ne stiamo già uscendo?” No. Le crisi si comportano in questo modo: dopo un picco iniziale di durata relativamente breve, c’è sempre una tendenza alla ripresa – quella che stiamo vivendo attualmente – che è solo frutto della ‘corsa ai ripari’ scatenata dalle prime avvisaglie della crisi. Questa ‘corsa ai ripari’ è una reazione meccanica agli eventi, mossa dall’emotività e non dalla razionalità. In questo caso, come è accaduto anche in passato in occasioni simili, si è cercato di ovviare a un male con un male peggiore, cioè le banche centrali hanno stampato più banconote e le hanno immesse nel mercato, o meglio, le hanno fornite alle altre banche. Azione che nel gergo viene definita ‘lancio di banconote dagli elicotteri’.
In un mio articolo intitolato Signoraggio e Riserva obbligatoria ho spiegato quali sono le cause più nascoste che stanno alla radice del prossimo crollo di tutto il sistema. La causa principale è proprio il fatto che l’intero sistema sia controllato da banche private le quali hanno il potere legale di stampare banconote senza che queste corrispondano a un reale valore in oro. Oramai da molti decenni creano dal nulla banconote che sono in realtà cartastraccia. A questo punto è facile capire – a meno che non abbiate studiato economia all’università, allora anche un concetto così semplice diventa impossibile da afferrare – che tentare di uscire da una crisi causata all’origine proprio dall’immissione di denaro finto in circolazione, immettendo più denaro finto in circolazione, è come tentare di curare un alcolizzato facendogli bere più whisky.
Dopo un’illusoria ripresa, quando l’uomo medio sta già tirando un sospiro di sollievo, si abbatte la vera tempesta. Nella citazione iniziale si dice: “Non essere medio”. Questo è un imperativo di vita che non concerne solo l’aspetto economico. L’uomo medio è quello che fuma quando in televisione fanno la pubblicità alle sigarette e smette di fumare quando in televisione fanno la pubblicità ai prodotti anti-fumo. L’uomo medio investe i suoi soldi nei prodotti consigliati dal suo consulente bancario, dalle riviste specializzate o, addirittura – ma qui siamo anche un po’ sotto la media – nelle azioni pubblicizzate in televisione!
LA VISTA LUNGA
Chi ha la vista lunga – quelli che si arricchiscono quando gli altri si impoveriscono – non si comportano mai da uomini medi. Comprano un prodotto quando tutti gli altri lo vendono e iniziano a rivenderlo quando gli altri finalmente si accorgono che andava comprato!
Fin da giovane ho sempre avuto una forte avversione per il proseguimento degli studi nelle scuole ufficiali, perché non sentivo come reale ciò che invece, mediamente, pensavano gli altri ragazzi della mia età: se vuoi ottenere qualcosa nella vita devi almeno prendere una laurea. Oggi so che la lista delle prime 20 persone più ricche del mondo è fatta quasi tutta di ‘dropout’, ex ragazzi buttati fuori dalla scuola superiore o dall'università. Quasi tutti non hanno mai ottenuto una laurea, compreso il primo della lista, Bill Gates. Il laureato medio invece va a ingrossare le fila dei ‘gironi’ impiegatizi.
Non intendo dire che diventare ricco possa venire considerato uno scopo intelligente di per se stesso, non lo credo proprio, ma in ogni caso chi riesce a costruirsi una solidità economica fuori dal comune, evidentemente possiede anche delle capacità fuori dal comune. La principale di queste capacità è costituita dalla ‘vista lunga’. Tutti questi personaggi riescono a vedere più avanti dei loro simili, sentono istintivamente dove sta andando il mercato, o addirittura la società intera, e quindi compiono delle scelte o inventano degli strumenti a cui gli altri ancora neanche pensano. Molti di loro non hanno nemmeno delle capacità tecniche, ma hanno la cosa fondamentale: l’intuizione giusta al momento giusto; in seguito si circondano di collaboratori validi con le competenze tecniche necessarie.
Nel campo dell’economia, quei pochi in grado di prevedere cosa succederà nei prossimi sei mesi, guadagneranno quando gli investitori medi staranno perdendo tutto e presi dal panico si riverseranno nelle banche a ritirare i loro soldi. Questo è proprio ciò che accadrà. Chi ha la vista più lunga, ancor prima della crisi del 2008 aveva già tolto i suoi soldi dalle banche e li aveva investiti in BENI TANGIBILI: immobili, proprietà e, soprattutto, metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio).
A questo punto qualcuno potrebbe obbiettare: “Ma il prezzo degli immobili sta crollando, quindi chi ha investito in immobili sta perdendo soldi”. Questa obbiezione, che in un ambiente economico sarebbe certamente definita ‘illuminata’, da un punto di vista più esoterico viene tecnicamente definita ‘una stronzata’! Una casa è infatti un bene tangibile durevole e il mercato immobiliare si modifica con gli anni, ossia sale e scende ciclicamente. Onde evitare equivoci, preciso che qui non stiamo parlando di come arricchirsi con le compra-vendite, stiamo invece parlando della differenza fra investire in BENI TANGIBILI e investire in cartastraccia o promesse di pagamento. Non vi sto istruendo su quale sia il metodo migliore per fare soldi – non ho le competenze per farlo – ma su come ‘salvare le penne’ quando gli altri non avranno più nemmeno la casa e dovranno vivere in ghetti di prefabbricati ai margini delle città. La questione è molto semplice: se negli anni passati vi siete comprati la casa... in futuro avrete un tetto sotto cui dormire.
PERCHÈ INVESTIRE IN METALLI PREZIOSI
In ogni caso, investendo in metalli preziosi, si possono ottenere entrambi i risultati: possedere un’autentica moneta di scambio – dotata cioè di un valore intrinseco – utilizzabile nei tempi difficili che verranno... e fare anche un ottimo investimento. L’oro negli ultimi anni ha battuto ogni record precedente, anche quello mitico del 1980, quando un’oncia d’oro era arrivata a costare 850 dollari. Dopo una forte flessione nel 1981 e la seguente stabilità durata circa 25 anni, dai 455 dollari del 2004 si è passati a 537 nel 2005, a 725 nel 2006, per poi salire a 841 nel 2007 ed infine alla quotazione record di 1023 dollari l’oncia del 2008. Dopo una forte flessione alla fine del 2008, l’oro sta di nuovo salendo. Nel corso del 2009 le quotazioni dell’oro sono rimaste molto alte, e in questi giorni di metà Settembre siamo sempre tra i 1000-1010 dollari l’oncia, pari a circa 690 euro.
[nel commercio dei metalli preziosi si utilizza come unità di misura l’oncia Troy che equivale a 31,10 gg (grammi gold)]
Chi ha comprato oro per diecimila dollari nel 2004, adesso ha più che raddoppiato il suo investimento, possiede cioè più di ventimila dollari. E anche se avesse venduto nel periodo più sbagliato e più critico, a Ottobre 2008 – quando l’oro era valutato ‘solo’ 712 dollari l’oncia – ci avrebbe comunque guadagnato, entrando in possesso di 15.650 dollari.
Anche le quotazioni dell’argento stanno costantemente crescendo dal 2003. C’è stata una flessione per qualche mese nel 2008, come è accaduto all’oro, ma subito dopo sono entrambi tornati a crescere. L’argento in questi giorni è a 16-17 dollari l’oncia, mentre nel 2004 era intorno ai 06-07 dollari. Le quotazioni dell’argento rispetto all’oro – cioè quanto argento riesco a comprare con un’oncia d’oro – mutano a seconda della rarità relativa dei due metalli. In passato l’oro è sempre stato più raro rispetto al metallo meno nobile, ma oggi le scorte di argento sono quasi inesistenti. Per la prima volta nella storia l’argento comincia a essere più raro dell’oro fra le quantità già disponibili, ma anche quello ipoteticamente estraibile è ridotto al minimo. Lo United States Geological Survey afferma che è rimasto meno argento estraibile di qualunque altro metallo. Gli investitori di norma credono che un bene che costa meno valga anche meno, per questo motivo preferiscono l’oro all’argento. Invece in questo caso non è così, i margini di crescita delle quotazioni dell’argento sono ben superiori a quelli dell’oro.
Sia la quantità dell’argento che quella dell’oro sono comunque limitate, questo significa che al di là delle fluttuazioni del loro valore, possiedono un valore intrinseco che è insostituibile. Mentre in un periodo di crisi si può cominciare a stampare banconote nella quantità voluta, non si può fare lo stesso con oro e argento. Vanno trovate nuove miniere e si deve cominciare l’attività di estrazione. Non è esattamente come stampare un foglio di carta colorata! Inoltre non si può cominciare a estrarre argento e oro nella quantità voluta... un po’ come per il petrolio. Sono tutti beni che stanno giungendo alla soglia dell’esaurimento.
[informazioni ricavate dal testo di Michael Maloney, Guida per investire nell’oro e nell’argento, Gribaudi ]
[per le quotazioni dei metalli preziosi questo è un ottimo sito da consultare: http://www.kitco.com/charts/ Ci sono grafici tecnici e storici molto dettagliati comprendenti anche altri metalli preziosi.
Qui per le quotazioni in euro http://www.kitco.com/market/euro_charts.html ]
LA STORIA SI RIPETE
Ma perché oro e argento dovrebbero continuare a salire – qualcuno dice addirittura che esploderanno – nel prossimo futuro? Perché sempre più persone si accorgeranno della grande truffa bancaria di questi ultimi decenni e cominceranno a spostare la loro ricchezza dalla cartastraccia a beni tangibili e scambiabili. Quanto tempo ci vorrà prima che le persone si rendano conto che ciò che chiamano ‘denaro’, ‘valore’ e quindi ‘potere di acquisto’ è solo un numero sullo schermo di un pc dentro una banca. Un numero al quale possono essere tolti un paio di zeri nel volgere di una notte trasformando in un batter d’occhio un uomo medio in un nullatenente.
Sempre più persone – e Società e Gruppi – già da diversi anni stanno scambiando la loro cartastraccia con monete e lingotti d’oro tangibili che accumulano nei caveau. Costoro stanno già realizzando enormi guadagni. Ma ancora non si è scatenato il panico fra la gente. A un certo punto succederà anche questo e allora in tanti vorranno liberarsi della cartastraccia per scambiarla con l’oro, e più aumenterà la richiesta di oro e argento più i prezzi schizzeranno alle stelle. Quando l’inflazione aumenta, aumenta anche il prezzo dell’oro: è quasi un’equazione matematica.
È già successo in passato. In realtà succede sempre, ciclicamente. Per esempio successe ad Atene: dopo che cominciarono a mescolare rame all’oro e all’argento delle monete, il denaro circolante iniziò (ovviamente) a perdere il suo valore reale – anche se sulla moneta era incisa sempre la stessa cifra – allora chi si accorse di cosa stava succedendo si guardò bene dallo scambiare il proprio oro con la nuova valuta circolante.
Accadde anche a Roma quando Diocleziano, in difficoltà con i conti dello Stato cominciò a fabbricare e immettere sul mercato grandi quantità di monete di rame e bronzo anziché oro e argento, tenendo sempre lo stesso valore di facciata. L’ovvia conseguenza fu una superinflazione, la prima della storia, dove solo chi possedeva ancora le monete d’oro possedeva qualcosa (il prezzo dell’oro aumentò di 42mila volte in cinquant’anni!).
Accadde ancora in Francia all’inizio del 1700, in Germania nel 1923, negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’30, poi di nuovo all’inizio degli anni ’70. Lo schema è sempre lo stesso: uno Stato comincia ad avere troppe spese (guerre, previdenza sociale, ecc.), quindi è costretto a svalutare il denaro, cioè lo sostituisce con qualcosa di ‘finto’ (aggiunge metalli meno nobili, stampa della cartamoneta). Quando viene messo in circolazione troppo denaro ‘finto’ – lancio di banconote dagli elicotteri – ossia denaro che non ha alcuna copertura in oro alle spalle, l’inflazione diventa insostenibile (ogni nuovo dollaro stampato svaluta tutti gli altri dollari in circolazione), allora i prezzi dei beni salgono alle stelle e, un po’ alla volta, i cittadini cominciano a rinsavire e a buttarsi sui beni-rifugio come i metalli preziosi. Quando anche la massa si rende conto di cosa sta succedendo e comincia a cercare oro, l’oro sta già costando troppo!
Allora preso dal terrore di rimanere a mani nude l’uomo medio scoprirà che l’argento sta diventando più raro dell’oro e si butterà su quello... facendo schizzare verso l’alto anche il prezzo dell’argento. Mentre si verificherà tutto questo la valuta ‘finta’ crollerà e la ricchezza verrà trasferita dalle mani dei cittadini alle mani di coloro che sapevano già ciò che sarebbe accaduto – e magari hanno contribuito a causarlo – e hanno investito anni prima nei beni-rifugio.
ACQUISTARE ORO E ARGENTO
Comprare oro non è un’attività nella quale l’uomo medio si avventura istintivamente. Di norma pensa che acquistare lingotti sia qualcosa non alla sua portata, perché immagina i lingotti di zio Paperone o quelli che si vedono nei film dentro i caveau delle banche. In realtà ci sono monete e lingotti per tutte le tasche. Si può acquistare su internet un lingotto da 10 grammi, purezza 999,9/1000 (che è la massima) per 230 euro. Oppure in un banco metalli si può acquistare una moneta d’oro da 1/4 d’oncia, purezza 999,9/1000 per 187 euro. Questo per tranquillizzare chi crede di non potersi permettere l’acquisto di oro.
In effetti sui mass media non si trova alcuna informazione circa la compra-vendita di metalli preziosi. È un’attività che si vuole rimanga per pochi. Avrete sicuramente notato che anche nei periodi di crisi nessun tg delle 20:00 consiglia di investire in oro. Nessun tg e nessun quotidiano mettono l’accento su come si stanno comportando i metalli preziosi e su quanto stanno guadagnando quelli che li posseggono. All’uomo medio non deve nemmeno passare per il cervello di acquistare lingotti d’oro, che è in verità l’investimento più sicuro che esista. All’uomo medio si riserva la cartastraccia, il cui valore può essere deciso ‘dall’alto’ giorno dopo giorno; il che fa sì che il cittadino resti sempre in uno stato di dipendenza e non possa mai divenire padrone della propria ricchezza.
Alcuni consigli pratici. I gioielli in oro vanno bene, ma solo se già li possedete, se invece volete investire per il futuro comprate lingotti e monete da investimento, non gioielli, in quanto l’oro acquistato sotto forma di oggetti e gioielli è gravato da costi di lavorazione e distribuzione molto superiori rispetto ai lingotti puri e semplici. A tali costi va aggiunto un più elevato margine di guadagno per il commerciante. Quando andrete a rivendere i gioielli il commerciante li valuterà più per la quantità e la purezza dell’oro contenuto che per il valore estetico.
Le monete numismatiche (quelle da collezione) non vanno bene, perché, come per i gioielli, al momento dell’acquisto pagate un valore aggiunto, che in questo caso è dato dalla rarità, ma, a meno che non siano monete davvero introvabili (e sono poche), quando andrete a rivenderle può essere che il commerciante tenga conto solo della quantità e purezza dell’oro. Comprate quindi solo monete da investimento.
Riguardo la purezza, per i lingotti d’oro di norma si acquista 999,9/1000 (24 carati), per le monete può andar bene anche 916,7/1000 (22 carati). L’argento deve essere 999/1000. Se non avete un gran capitale da investire vi conviene andare sulle monete d’oro da 1/4 di oncia (le famose sterline) e le classiche monete d’argento da 1 oncia, che saranno anche quelle più facilmente smerciabili in futuro. Dove acquistarle? Sappiate fin d’ora che trovare argento da investimento è molto difficile, e trovarlo al banco è ancora più difficile che on-line, questo perché non c’è ancora domanda.
Si possono acquistare metalli preziosi anche on-line, ma tutti i metalli acquistati in questo modo costano molto... molto più che al banco, e in più ci sono le spese di spedizione sulle quali dovete informarvi bene. Un ottimo sito per quanto concerne i prezzi è http://oro.bullionvault.it/, ma l’oro acquistato viene automaticamente stoccato in camere blindate, non viene spedito a casa, quindi non ne permette il possesso fisico.
A mio parere, e non solo, la soluzione migliore per i piccoli compratori privati è acquistare direttamente presso un banco metalli preziosi della vostra città - nella speranza che sia onesto - e poi conservare i valori acquistati presso una società che si occupa di servizio custodia. Per sapere quali sono i banchi dei metalli della vostra città, sul sito di Banca d’Italia è possibile consultare l’elenco operatori professionali in oro di tutta Italia: http://www.bancaditalia.it/UIF/altre-funzioni/op-oro facendo anche la ricerca per città.
Tenete conto del fatto che il commerciante non vi venderà l’oro e l’argento al prezzo di quotazione, ma vi aggiungerà il suo guadagno personale, quindi è vostro compito trovare il venditore più conveniente e, soprattutto, contrattare. Nel commercio professionale esistono prezzi competitivi, ma il piccolo privato è costretto a comprare oro e argento con un notevole sovraccarico di spese. Sappiate anche che l’Italia è uno dei posti dove i prezzi sono più alti.
PERCHÉ QUESTO ARTICOLO
Qualcuno si starà sicuramente chiedendo se ho deciso di smettere con gli insegnamenti esoterici e alchemici per dedicarmi alle speculazioni finanziarie. In realtà potrei giustificarmi dicendo: “Questa è solo la fase finale del processo alchemico: trasmutare il piombo in oro (...o argento) anche sul piano più denso della materia!”.
Premetto che, essendo io uno che vive alla giornata, sul mio conto in banca si trovano solo poche migliaia di euro, quelli che mio nonno definiva ‘i soldi per il funerale’. Il lavoro interiore svolto in passato mi permette di sentire che in un modo o nell’altro avrò SEMPRE il denaro che mi serve per sfamare la mia famiglia e portare avanti i miei progetti. Pur non possedendo beni materiali in grado di farmi sentire sicuro, la SICUREZZA che percepisco nel mio Cuore è inamovibile.
Poco tempo fa ho preso i ‘soldi per il funerale’ e li ho convertiti in oro e argento. Di sicuro non l’ho fatto per arricchirmi (sono così pochi che anche se il prezzo dei metalli preziosi dovesse decuplicare, io non mi arricchirei comunque!). L’ho fatto perché tenere soldi fermi sul conto in banca, dove gli interessi non arrivano a pagare le spese – mentre i banchieri usano i miei soldi per comprarsi immobili e metalli preziosi – lo ritengo il comportamento più stupido che un terrestre possa tenere in questo momento. Investire in azioni, titoli, buoni, obbligazioni e quant’altro, spendendo energie allo scopo di guadagnare qualche soldo in più, lo ritengo invece il comportamento più inutile, perché stiamo sempre parlando di promesse di pagamento e non di beni tangibili.
Fatta questa premessa, in verità ho scritto questo articolo perché i grossi operatori finanziari – grandi società e gruppi commerciali posseduti dalle solite poche famiglie che di fatto governano il mondo – in questi anni stanno acquistando gran parte dei metalli preziosi in circolazione. Quando verrà scatenata la seconda fase della crisi, anche tutta la ricchezza che adesso circola nelle banconote, nei conti bancari e in ogni genere di investimento creato ad hoc per le masse, si sposterà nell’oro e nell’argento... e nelle mani di chi li possiede. Un potere straordinario migrerebbe definitivamente nelle mani di un’elite, mentre le masse verrebbero a tutti gli effetti ridotte in schiavitù.
Una crisi economica non è qualcosa che arriva all’improvviso, ma è voluta e programmata a tavolino da coloro che grazie alla crisi si arricchiranno, i burattinai. Che anche questa volta i ricchi diventino ancora più ricchi e i poveri sempre più poveri, non mi va giù. È pur vero che se qualcuno è straricco se lo è meritato, in quanto evidentemente ha concentrato le sue energie in maniera tale da esserlo e rimanerlo. Ma è anche vero che le masse vengono deliberatamente tenute all’oscuro di determinate informazioni molto utili sul piano pratico. Sono sempre stato convinto che chi è povero meriti di essere povero e chi è ricco meriti di essere ricco. Questo è un principio esoterico indubitabile che deriva dal fatto che ognuno crea totalmente la propria realtà. Ma sono anche convinto che una maggiore informazione su come agisce il sistema occulto dell’economia possa permettere a qualche povero di ‘illuminarsi’ e saltare dall’altra parte.
Da qui la decisione di divulgare queste conoscenze. Avrei potuto tenermele per me, come stanno facendo in molti, in ottemperanza all’antico detto mors tua vita mea, invece credo che nei prossimi mesi sempre più persone si libereranno dalla schiavitù psicologica e avranno quindi bisogno di qualche dritta anche dal punto di vista pratico. Come sarà per noi possibile sottrarci a un Governo Unico Mondiale e restare indipendenti se perdiamo 'in toto' il nostro potere di acquisto? L’uomo medio che non si è svegliato, il sonnambulo che si guarda intorno smarrito, presto perderà ogni suo avere e se vorrà sopravvivere sarà costretto a far parte di un Nuovo Ordine Mondiale, ridotto a un codice a barre organico, e questo è esattamente ciò che merita. Ma tu che stai leggendo, adesso conosci qualcosa di più. Sta a te decidere se restare uomo medio o cambiare.
A proposito, io credo nel detto vita tua vita mea.
L’IMPERO COLPISCE ANCORA
Ho riservato questo argomento alla parte finale dell’articolo perché lo ritengo il più utile per l’evoluzione della coscienza. Fin qui infatti sembra tutto semplice: compro oro e argento e aspetto che arrivi l’iperinflazione, così le quotazioni dei metalli preziosi raggiungono le stelle. A questo punto mi ritrovo ad avere un potere d’acquisto che altri non hanno, e quindi una certa indipendenza all’interno del nuovo sistema sociale, decisamente più coercitivo, che emergerà dalle ceneri del vecchio.
Già. Ma il problema è che la libertà esteriore è sempre frutto delle libertà interiore. Prima viene la libertà dell’ESSERE, poi quella del FARE e quindi quella dell’AVERE. Prima viene la ricchezza dell’ESSERE, poi quella del FARE e quindi quella dell’AVERE. Per cui se io non sono in grado di sostenere una certa ricchezza o una certa indipendenza sul piano dell’ESSERE, di conseguenza non agirò in maniera intelligente nel campo del FARE e quindi non otterrò l’AVERE che mi attendevo come risultato. Insomma, detto in altri termini, se siete schiavi dentro, anche se leggerete mille articoli come questo, alla fine, presto o tardi, tornerete a essere schiavi. Come succede a chi vince al superenalotto, a chi eredita un’azienda... e ai ‘furbetti’ che si buttano in finanza senza essere supportati da un adeguato livello d’essere.
Se agirete con spirito altruistico, con la volontà di fare qualcosa per il futuro dell’umanità - che sicuramente attraverserà un periodo difficile - allora ogni vostra azione verrà supportata dall’Esistenza e sarete assistiti, ma se verrete mossi dalla paura di restare senza soldi o dal desiderio di approfittarvi della crisi per accaparrare maggiore ricchezza, prima o poi finirete per fare la scelta sbagliata e ritrovarvi con un pugno di mosche.
Cosa potrà andare storto? Anche in questo caso è sufficiente conoscere la storia. Nel 1720 in Francia quando le persone cominciarono a convertire in massa le banconote in monete sonanti, le banche semplicemente smisero di rimborsare le banconote con l’oro e l’argento. Inoltre l’uso delle monete d’oro e d’argento per i pagamenti fu dichiarato illegale!
All’inizio della prima guerra mondiale, in una situazione analoga, la Germania sospese il diritto dei cittadini di convertire i marchi in oro e argento.
Nel 1933, in piena depressione, Roosvelt, da poco insediato, con un semplice decreto dichiarava illegale il diritto costituzionale dei cittadini di possedere l’oro. E l’oro in alcune occasioni fu letteralmente rastrellato. Sapete quando il possesso privato dell’oro tornerà legale negli Stati Uniti? Nel 1974, grazie al presidente Ford!
È più semplice prevedere il futuro quando conosci bene il passato. Il problema è che nessuno conosce determinati aspetti del passato, che vengono accuratamente tenuti dietro le quinte dall’informazione ufficiale. Ecco cosa è probabile che accada di nuovo: il governo a un certo punto dichiarerà illegale la proprietà privata dell’oro. Se succederà vorrà dire che staremo navigando dentro un’iperinflazione da capogiro. Ciò significa che poco prima che accada dovremo già aver riconvertito l’oro e l’argento – che in regime d’inflazione varranno moltissimo – in altri beni tangibili come immobili e terreni.
Si tratta di cogliere intuitivamente il momento giusto. Troppo presto significa bruciarsi eventuali guadagni futuri, troppo tardi significa ritrovarsi a possedere oro e argento illegali che, presumibilmente, nessuno vorrà più commerciare per non rischiare il carcere. Chi è stato sufficientemente scaltro da investire in metalli preziosi quando gli altri ancora non ci pensavano, successivamente sarà vagliato da questa ulteriore prova.
A quel punto... saranno l’integrità del suo ESSERE, lo sviluppo della sua coscienza, l’apertura del suo Cuore... a fare la differenza.
PS: In questo articolo si è voluto analizzare unicamente l’aspetto economico, ma non si è tenuto conto degli altri fattori che interverranno nel determinare il nostro prossimo futuro... e che condizioneranno anche l’aspetto economico. Sto parlando degli sconvolgimenti climatici e geologici che diverranno sempre più all’ordine del giorno, dei conflitti armati, delle vaccinazioni di massa con microchip allegato... e quant’altro.
Le informazioni presenti nell’articolo sono state ricavate dai seguenti testi:
Michael Maloney, Guida per investire nell’oro e nell’argento, Gribaudi
Eugenio Benetazzo, Duri e puri – Aspettando un nuovo 1929, Macro Edizioni
Harry S. Dent, La grande depressione del XXI secolo, Gribaudi
Robert T. Kiyosaki, Padre ricco, padre povero – Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro, Gribaudi
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)
www.primoraggio.it
www.antipodiedizioni.com
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