La Via del monaco-guerriero
VOLONTA AMORE PRESENZA
Società Tradizionale e Gerarchia Spirituale
di Salvatore Brizzi
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La civiltà "tradizionale", tutte le civiltà tradizionali, hanno dei punti metafisici di riferimento. Sono caratterizzate dal riconoscimento di un ordine superiore a tutto ciò che è umano e temporale; dalla presenza e dall'autorità esercitata da élite di uomini che traggono da questo piano trascendente i principi e i valori necessari per raggiungere un più alto sistema di conoscenza, come pure per far sorgere un'organizzazione sociale basata sul riconoscimento di principi gerarchici e per dare all'esistenza un significato veramente profondo.
L'esatto opposto della civiltà tradizionale è la civilizzazione moderna, sia occidentale che orientale. Questa è caratterizzata dalla negazione sistematica di tutto ciò che è superiore all'uomo – sia esso considerato come individuo sia come comunità – e dall'organizzazione di forme insoddisfacenti di conoscenza, di azione, di vita, che non vedono niente al di là delle realtà temporali e contingenti, il che porta alla legge del numero e per necessità logica esse portano in sé sin dall'inizio i germi di quelle crisi e disordini dei quali il mondo offre ora tale lampante e diffusa evidenza.
Julius Evola, filosofo esoterista, recensione a René Guénon, “La Crise du Monde Moderne”
Ciò di cui mi preme maggiormente parlare in questo articolo è il concetto di Società Tradizionale. Con questa espressione intendo indicare una comunità regolata secondo principi spirituali – principi che concernono l’essere anziché l’avere – ossia esoterici. Detto in termini più chiari, una Società Tradizionale sarebbe governata da una «gerarchia spirituale» o «gerarchia dell’essere» – in sostituzione della ‘gerarchia dell’avere’ che domina oggi – ossia individui illuminati, i cosiddetti «iniziati», in grado di agire sempre per il Bene Comune e secondo il Vero, in virtù del fatto che le loro azioni non sono più dirette dall’ego, bensì dal Sé spirituale, hanno cioè ‘occhi per vedere’.
La Tradizione è una realtà di ordine spirituale, «sovrastorica» – il cui inizio non è pertanto riconducibile a una data o a un gruppo di persone in particolare. Essa è operante nel mondo e concerne l’organizzazione di tutti gli aspetti della società – politico, educativo, economico, scientifico – con il fine primario di facilitare il ricongiungimento dell’essere umano all’Assoluto nel corso della sua vita terrena. Quando parliamo di Tradizione certamente non ci riferiamo a una pedante collezione di usi e costumi definiti ‘tradizionali’ per il solo fatto che nel passato furono adottati da intere generazioni. Tradizionale non è l’equivalente di ‘conservatore’.
In una Società Tradizionale gli studenti vengono istruiti anche su materie esoteriche quali l’Alchimia, la Magia, l’Astrologia, le diverse tecniche di meditazione e divinazione (Tarocchi, I-Ching...), la medicina tradizionale cinese, quella ayurvedica, ecc...
In una Società Tradizionale tutti i cittadini svolgono un percorso di trasformazione interiore all’interno di Scuole Iniziatiche, esattamente come succedeva nell’antichità, quando, a seconda delle capacità realizzative di ciascuno, si poteva avere accesso ai Piccoli Misteri o ai Grandi Misteri.
Sono fermamente convinto che l’umanità si stia muovendo verso la restaurazione degli Antichi Misteri, e quindi verso una nuova Società Tradizionale, e credo pertanto che risulti molto utile fare chiarezza sull’argomento. È fondamentale si conoscano le differenze fra una «gerarchia spirituale» e le volgari gerarchie militari o ecclesiastiche, oppure fra una società autenticamente «esoterica» e una che ne è solo l’ombra, affinché le persone non si facciano più ingannare e allo stesso tempo non provino immotivate paure al solo pensiero che il pianeta potrà un giorno essere governato da una «gerarchia dell’essere».
Perché questo interesse sempre maggiore – da parte degli studiosi così come dei lettori – per il nazismo esoterico e, più in generale, per il lato più occulto e magico della storia passata delle nazioni?
Perché il nazismo esoterico suscita un così crescente fascino? L’ingrossarsi delle fila delle destre ‘estreme’ in tutto il mondo corrisponde alla soddisfazione di quali bisogni intimi nell’essere umano? Sono solo dei ‘fanatici violenti’ oppure in mezzo a loro ci sono persone che avvertono in se stesse l’esigenza di manifestare precisi valori dell’anima... ma nessuno spiega loro come farlo con saggezza?
Se si vuole analizzare il fenomeno in maniera approfondita, evitando facili giudizi preconfezionati – che conservano intatte le energie mentali, ma non fanno luce sulla questione! – l’accento non va posto sul termine «nazismo», bensì sul termine «esoterico».
Le persone, e in particolare i giovani, sentono sempre più impellente il bisogno del «sacro» e del «magico» in un mondo dove il positivismo razionalista ha palesemente fallito sia nel dare risposta alle grandi domande dell’uomo (Cos’è la vita? Come è nato l’universo? Cos’è la coscienza? Cos’è il tempo?), sia nell’organizzare una società semplicemente vivibile. In un delirante eccesso di materialismo culturale l’esoterismo è stato letteralmente cacciato dalle accademie, i luoghi che dovrebbero essere preposti alla trasmissione dell’autentica CONOSCENZA. Le ipotesi scientifiche e le opinioni intellettuali hanno preso il posto delle antiche verità sulle origini dell’uomo, sul suo scopo nell’universo, sulla natura stessa del Creato.
Seppur esiliato dalle università – dove si cerca disperatamente di dimostrare la vita cosciente dell’essere umano senza considerare la presenza del divino al suo interno – l’esoterismo non può tuttavia essere cacciato dall’inconscio dell’umanità, la quale avvertirà sempre nel suo Cuore il bisogno del magico, e sempre andrà in cerca dei significati occulti della vita.
Il nuovo bisogno di «magico» e di «spirituale» non fa parte di una passeggera ‘moda culturale’ e le discipline esoteriche non sono certo passatempi per intelletti di poche pretese.
«Ordine» «fedeltà all’Ideale» «senso della giustizia» «gerarchia spirituale» «forme rituali» «simbologia» «iniziazione» «azione eroica» «contemplazione» «legge dello Spirito» «guerriero dello Spirito»... sono tutti valori dell’anima e, proprio perché tali, hanno da sempre fatto parte degli aspetti tipici dell’esoterismo tradizionale.
Forse non tutti ancora lo avvertono coscientemente, ma la necessità di portare alla luce e dialogare con il lato più arcano, mistico e magico di se stessi sta affiorando progressivamente in ognuno di noi. Qualcosa che anticamente era riservato alle élite spirituali, ora viene avvertito da milioni di persone.
Gerarchia Spirituale
Anche il concetto di «gerarchia» rientra fra i valori dell’anima e i principi dell’esoterismo, ma solo laddove essa venga intesa come ‘gerarchia dell’essere’ e non più ‘gerarchia dell’avere’. L’autentico «ordine gerarchico» prevede infatti che a governare la comunità siano i più evoluti spiritualmente, non gli aristocratici di famiglia, come accade nelle attuali monarchie, e neppure i più famelici e arrivisti, come inevitabilmente accade nelle attuali democrazie.
Probabilmente molti di noi accetterebbero di buon grado di essere governati da un grande iniziato sulla Via dello Spirito: l’equivalente di un Socrate, un Buddha, un Gesù, un Gandhi... oppure da qualcuno con le qualità di Martin Luther King, Federico II Hohenstaufen, Rodolfo II degli Asburgo, Giulio Cesare, Lorenzo il Magnifico, Mazzini... qualcuno in costante collegamento con la sua anima e quindi con l’Uno, capace di comprendere a livello intuitivo – nel suo Cuore – cosa è meglio per una nazione o per l’intera umanità.
Semmai potrebbero nascere dei dubbi riguardo al come riconoscere un vero iniziato e distinguerlo da un impostore. Ciò non è argomento di questo articolo, ma, sia detto di sfuggita, possiamo valutare la realizzazione spirituale di qualcuno solo nella misura in cui abbiamo effettuato – o stiamo lavorando giorno dopo giorno per effettuare – tale realizzazione anche in noi stessi. In altri termini: i governanti di una certa levatura dobbiamo meritarceli cominciando a lavorare noi stessi per la nostra trasformazione all’interno di un cammino iniziatico!
A un popolo di inetti e profani, che di spirituale nulla sa o, anche se sa, nulla ha mai messo in pratica, spetta una classe di governanti altrettanto inetti, materialisti e ignoranti.
Mentre da una parte molti di noi ancora manifestano delle perplessità nel sentir parlare di «gerarchia spirituale» – solo perché non se ne conosce il reale significato – dall’altra accettiamo uno status quo politico nel quale siamo costretti a ‘scegliere’ i nostri governanti fra una ristretta cerchia di soliti personaggi (oligarchia=governo di pochi) che stabiliscono quando potremo andare in pensione, quante tasse dobbiamo pagare e... chi deve pagarle e chi no. Gli attuali governi, su buona parte del pianeta, in verità si autoeleggono: il risultato è una finta democrazia dove il potere non parte più ‘dal basso’ ma si autoconferma dall’alto. Questa situazione è molto più pericolosa di una dittatura, in quanto chi detta legge continua a mascherarsi sotto l’espressione ‘Stato democratico’ dando in tal modo alle persone l’illusione di essere loro a tenere in mano le redini della propria nazione.
In uno Stato gestito da una «gerarchia spirituale» la situazione sarebbe chiara: il governo della cosa pubblica verrebbe lasciato in mano a quegli individui che sono più avanti sul sentiero iniziatico, cioè uomini e donne che vivono in uno stato di coscienza superiore alla media, a contatto con la loro anima, dotati di intelligenza e capacità di discernimento fuori dal comune. Sarebbero persone prive di attaccamenti personali e senso del possesso, per cui agirebbero solo in funzione del Bene collettivo e non secondo gli interessi propri o di partito. Ciò significa che potrebbero anche prendere decisioni impopolari, incomprensibili ai più, ma sempre dettate da una capacità intuitiva sovrarazionale capace di discernere il Bene Comune. D’altronde per portare la massa a un’apertura di coscienza non sempre accontentare i suoi bisogni e avallare le sue paure costituiscono le vie migliori.
Personaggi come Rosario Livatino (magistrato), Giovanni Falcone (magistrato), Paolo Borsellino (magistrato), Piersanti Mattarella (pres. Regione Sicilia), Carmine Pecorelli (giornalista), Mauro De Mauro (giornalista), padre Puglisi (sacerdote), Libero Grassi (imprenditore), Francesco Fortugno (vicepresidente Regione Calabria), Clementina Forleo (magistrato, inchiesta sul caso Antonveneta e relative intercettazioni telefoniche), Luigi De Magistris (magistrato, inchieste come ‘Poseidon’ e ‘Why not’ che coinvolse anche l’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella), Giuseppe Catanzaro (presidente degli industriali di Agrigento)... – solo per citare alcuni fra i più famosi, ma ce ne sono tanti altri – sono esempi che fanno capire quale livello di coscienza deve possedere chi vuole assumere funzioni di governo in un Paese dove nell’assegnare i compiti si rispetta una «gerarchia dell’essere». Certi valori dell’anima in queste persone sono più che mai presenti: «coraggio» «eroismo» «dedizione all’Ideale» «senso di giustizia» «amore per il Vero»...
Personalmente firmerei subito per avere individui del genere alla testa della mia nazione, al posto delle menti flaccide, schiave degli attaccamenti personali, che di norma ruotano intorno a Palazzo Chigi.
Sia ben chiaro che una società autenticamente gerarchica, scevra di deviazioni, è possibile solo se i cittadini vivono già, almeno parzialmente, a contattato con la loro anima, per cui cominciano a pensare secondo il Vero, scorgere il Bello e agire secondo il Bene. Unicamente a partire da questo stato di coscienza illuminato ognuno di noi può valutare le intenzioni di chi gli sta di fronte e quindi decidere se dare credito o meno alle sue parole. Fino a quando non entriamo in questa dimensione dell’anima, restiamo tutti manipolabili dal predicatore di turno.
La situazione può mutare solo se avviene una «educazione» (e-ducere=portare fuori) spirituale del cittadino, il quale deve lui per primo diventare saggio e illuminato se vuole che al potere ci siano rappresentanti saggi e illuminati. Altrimenti saranno sempre coloro che hanno una maggiore capacità di suggestionare le folle, spesso i più arrivisti, mossi da interessi personali o di partito, a conquistare le cariche più alte del governo e a fare le leggi. Questo è ciò che accade regolarmente nell’ambito dell’attuale demento-crazia.
La Legge dello Specchio – una legge essenziale dell’esoterismo – è implacabile e fondamentalmente ironica: un popolo che vota dei candidati con la speranza che questi una volta eletti facciano i suoi interessi personali, si ritroverà con dei governanti che faranno i loro interessi personali, in quanto saranno l’inevitabile specchio del desiderio egoistico del popolo!
Al contrario, se ogni singolo individuo va a votare sperando che chi verrà eletto prenderà le decisioni più giuste per il Bene di tutta la nazione e del pianeta, anche se queste decisioni dovessero andare a scapito dell’interesse personale dell’elettore, allora andranno al potere persone che faranno l’interesse della nazione, anche se questo dovesse andare a scapito del loro interesse personale.
Questa è una regola semplice ed efficace. Se fosse messa in pratica da milioni di persone, cambierebbe l’aspetto della nazione nel volgere di pochi mesi.
Caratteristica – che mai dovrebbe essere dimenticata – di un governo retto da un’autentica «gerarchia dell’essere», è la libertà di pensiero. Non si può venire costretti con la violenza ad aderire a un sistema gerarchico. Far bere l’olio di ricino a chi non è d’accordo o torturare e fucilare i dissidenti è segnale sicuro che al governo non si è instaurato un autentico Ordine Gerarchico Spirituale, ma solo una sua imitazione.
La vera «gerarchia spirituale» si guadagna l’obbedienza dei cittadini in quanto si fa amare, non perché viene temuta. Così come l’autentico maestro di arti marziali viene rispettato, non temuto, e suscita ammirazione, non incute terrore. È pur vero che chi comanda non può essere amato da tutti, anche se agisce secondo il Bene, poiché non tutti possono riconoscere la levatura del suo essere – potendo ognuno riconoscere negli altri solo ciò che, almeno in parte, ha già realizzato in sé – ma è pur sempre vero che la compassione verso chi ancora non comprende fa scaturire dal Cuore le soluzioni più adatte per ogni caso.
Il riconoscimento della levatura spirituale di qualcuno e la conseguente decisione di seguirlo e cooperare con lui per il raggiungimento di un fine, non può che avvenire SPONTANEAMENTE ed essere dettata da una chiara visione animica della realtà. Non obbediremmo spontaneamente a Gesù, Buddha, San Francesco o Gandhi? Nella Gerarchia del futuro saranno ‘innalzati’ solo coloro che avranno il coraggio di non chiedere nulla per sé e di porsi come ultimi, in sintonia con il famoso concetto evangelico:
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
Lc 14,11
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)
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